- .gitea/workflows/*.yml: il registry @pzeta scritto in ~/.npmrc passa da
`pzeta_touch` a `PZeta_Touch` (12 file, 24 righe). E' la stessa causa dei
Dockerfile: i package-lock.json della flotta risolvono i tarball su
`.../api/packages/PZeta_Touch/npm/`, npm confronta gli URL come stringhe e
con la grafia minuscola tratta il pacchetto come tarball remota (EALLOWREMOTE
da npm 11) e non applica il _authToken
- e' il punto di massima leva: quality-gates.yml e docker-release.yml sono
chiamati via `uses:` da 51 repo `node-*` ed eseguono `npm ci` sul runner
PRIMA di `docker build`, quindi la release si ferma li' anche con il
Dockerfile gia' corretto
- il REGISTRY delle immagini (`gitea.pzetatouch.it/pzeta_touch`) resta
minuscolo: i nomi dei repository Docker devono esserlo, ed e' la grafia usata
dai defaults di flux-repo
refs PZeta_Touch/flux-repo#129 @45m
- quality-gates, dependency-check, dependency-outdated, npm-publish e
auto-release accettano ora working-directory (default "."), applicato via
defaults.run a livello di job: copre tutti gli step run senza toccare gli
step uses, che devono restare sulla root
- Allineate le varianti -github dei cinque workflow
- Sblocca i repo dove package.json non e' in root (pzeta-calendar in
typescript/, pzeta-king in server/), che finora dovevano rinunciare ai
template e reinlineare i job, perdendo la working-directory a ogni
riallineamento
- Retrocompatibile: con l'input omesso il comportamento resta identico
refs #4
- crea gemelli X-github.yml per ogni reusable con action da github.com (fallback mirror gitea.com)
- python-dependency-check/outdated: audit in venv isolata (fix falsi positivi da runner ML)
- python-dependency-check/outdated: deduplica issue (commento invece di nuova issue)
- examples: aggiungi ci-github.yml e release-github.yml in tutte le cartelle
Fixes#3 @3h